Romanzi

/ro·màn·ẓo/ sostantivo maschile (pl. -zi)

Con romanzo si indica un testo in prosa che contiene la narrazione delle vicende di un individuo o di una famiglia su uno sfondo che può essere storico, fantastico o attuale e realistico; il romanzo si affermò a cominciare dal Seicento ed ebbe il suo maggiore sviluppo nell’Ottocento e nel Novecento (il r. francese, inglese, russo, italiano; il r. del Novecento; r. breve; r. storico, r. d’avventure; r. giallo; r. umoristico; r. erotico; r. epistolare)

  • Andrea Bodrero-

    Un omicidio a Cuneo

    Si dice che a Cuneo non accada mai nulla, ma lo scenario di quella mattinata primaverile rivela il contrario. Che cosa sarà successo in quel fine settimana? Abiti sporchi di sangue, un terribile ritrovamento, minacce e colpi di scena terranno impegnata la Squadra Mobile della polizia in un’indagine complessa, mossa da personaggi...
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  • Riccardo Romagnoli-

    L’uomo risale in macchina, si sdraia e aspetta la fine. Il dolore che ha nell’anima lo ha stravolto a tal punto da non capire più la differenza tra sogno e realtà. Non riesce a dare un significato a quell’ultima frase, che continua a ronzargli nelle orecchie. Si rannicchia, si prende...
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  • Umberta Boetti Mussi-

    Torino è immobile in una delle sue fredde notti invernali. Le vie sono silenziose, la nebbia incalza, avvolge i segreti, nasconde la verità, anche se è lì, davanti agli occhi. E saranno proprio gli occhi, quelli di un cane, la chiave di volta del delitto consumatosi sulle rive del Po. L’unico testimone...
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  • Fabrizio Guiati-

    Un affresco ad acquerello, uno spaccato di vita quotidiana che si intorbida di segreti inconfessabili.
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  • Federico Aru-

    Mauro sarebbe voluto restare là ad ascoltare il sibilo calmo di quel vento che in Sardegna sa essere molto gentile quando toglie peso alle cose. Ad ammirare la danza delicata del tempo, che rallenta e si ferma e che concede, a chi la sa ascoltare, la possibilità di riconoscere il...
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  • Lorenzo Muratore-

    Fanciulli di sabbia è il romanzo d'esordio di Lorenzo Muratore, lungamente meditato e scritto, giunto fino ai giorni nostri, dopo qualche peripezia, per più di una “congiuntura”. Vi si raccontano l’adolescenza e la vita interiore del personaggio di Gabriele negli anni centrali del secolo scorso. Le pagine di Muratore, oltre...
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  • Salvatore Vullo-

    Con il suo caratteristico stile scarno ed essenziale e con una concisione degna della descrizione che ne dà il dizionario dei sinonimi del Tommaseo, Salvatore Vullo, con questa sua ultima opera, attraverso la voce dell’io narrante ci fa scoprire e riscoprire, in modo simbolico ed emblematico, un pezzo di storia...
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  • Roberto Baravalle-

    Il grattavvinci è una parodia che si snoda attraverso tre città: Napoli, una Roma pienamente distopica e Cuneo, rivisitata attraverso uno dei più bei romanzi del grande scrittore e giurista cuneese Franco Cordero, a cinquant’anni dalla sua pubblicazione. Al lettore il divertimento dei riconoscimenti e dei rimandi, in una sarabanda...
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  • Flavio Menardi Noguera-

    Narbona è una borgata di Castelmagno, il più alto comune della Valle Grana. Edificata in un vallone laterale, spettacolare e severo, su di un crinale ripidissimo, riparata dalle valanghe che nell’inverno la isolano dal mondo, non è mai stata raggiunta da una strada né dall’energia elettrica. Insediamento tra i più...
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  • Roberto Baravalle-

    Il protagonista racconta più di mezzo secolo, vissuto prevalentemente a Milano: dalla Milano di Rocco e i suoi fratelli e del Ponte della Ghisolfa a quella degli chef stellati, attraverso la Milano degli anni di piombo e gli anni della Milano da bere. Il percorso è compreso tra il 1957...
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  • Claudio Bortolin-

    Percorribili da sinistra verso destra e viceversa: così sono i numeri palindromi, senza un vero inizio né una vera fine. Vite incro­ciate, sovrapposte e ripercorse in prezio­se discussioni sul Tempo, sullo Spazio, la Scienza e l’Amore: è così che nasce e si trasforma il rapporto di Luca con lo “zio”,...
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  • Ermanno Giraudo-

    Proseguirono a lungo senza parlare godendo del mite imbrunire che quello strano mese di novembre riusciva ancora a regalare. Fu Lara a interrompere il silenzio, con una domanda secca e precisa che trovò in Leo una pronta e spiazzante risposta. – Leo, cos’è che ti ha reso così felice giù...
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