Daniele Comberiati

Daniele Comberiati è maître de conférences all’università Paul Valéry Montpellier 3. Ha pubblicato la raccolta di interviste La quarta sponda. Scrittrici in viaggio dall’Africa coloniale all’Italia di oggi (Caravan, 2009), i saggi Scrivere nella lingua dell’altro. La letteratura degli immigrati in Italia (1989-2007) (Peter Lang, 2010), Tra prosa e poesia. Modernità di Sandro Penna (Edilet, 2010) e «Nessuna città d’Italia è più crepuscolare di Roma». Le relazioni fra il cenacolo romano di Sergio Corazzino e i simbolisti belgi (Peter Lang, 2014). Ha cotradotto in francese la silloge di Penna Peccato di gola. Poesie al fermoposta (De la gourmandise. Poèmes poste restante, Paris, Ypsilon, 2009); nel 2012 ha pubblicato per Nerosubianco la raccolta di racconti Di eredi non vedo traccia. Storie di tani, mericani e tripolini. Nel 2014 ha curato, per le Edizioni Il Foglio, insieme a Luciano Curreri, Oltre il fuorigioco. Undici storie sul calcio.
  • Daniele Comberiati-

    Roma, gli anni Novanta, la fuga

    Quanto sembra lontana la Roma degli anni Novanta? Chi la ricorda davvero? I residui della lotta di classe, i negozi che affittavano cd, l’alienazione urbana. E un profondo senso di inadeguatezza. Questo libro ripercorre le strade, le storie e le persone di un quartiere piccolo-borghese della capitale, l’Appio Tuscolano in...
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  • Daniele Comberiati-

    Storie di tani, mericani e tripolini

    In un grande boulevard del quartiere di Bruxelles dove vivo, Schaerbeek, mi sono imbattuto in un negozio di mobili «da Paola». La signora Paola ha una bisnonna italiana, ma di italiano non parla una parola e in Italia non c’è mai stata. «Ma i mobili che vende sono italiani?», le...
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  • Cronache dai resti dell'Impero: Asmara, Mogadiscio, Addis Abeba

    a cura di Daniele Comberiati

    Nelle intenzioni del fascismo, le capitali del corno d’Africa sarebbero dovute diventare il simbolo dell’espansione italiana. I tentativi di creare una nuova Roma in Africa, tuttavia, presero strade impensate: ad Asmara prosperò una popolazione multietnica e multireligiosa; Mogadiscio, prima della guerra civile, fu un crogiuolo di culture; Addis Abeba divenne...
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